Nereo Rocco: presentazione del libro 19 febbraio 2016

presentazione del libro su Nereo RoccoNereo Rocco “Vinca il migliore? Speriamo di no!”

Presentazione del libro su Nereo Rocco Presso Aula Magna – Ex Collegio Vescovile, venerdì 19 febbraio ore 21

(Cleup, prima edizione dicembre 2015, pag. 232, 16,00 €)

Nereo Rocco, un personaggio dello sport carismatico, simpatico, astuto. Una squadra di calcio che guidata da lui raggiunse risultati esaltanti.

Vinca il migliore? Speriamo di no!” di Guido Barbato, ispirandosi a testimonianze, dati statistici e fatti narrati da esperti, racconta in forma di romanzo gli anni padovani di Nereo Rocco da Trieste, protagonista del nostro calcio dalla metà degli anni ’50 alla metà degli anni ’70 dello scorso secolo. Un uomo dal carattere originale, dalle formidabili battute di spirito (come quella che dà il titolo al libro), dalla grande capacità di motivare i suoi calciatori. A quelli del Padova soprattutto, diede coraggio e metodo di preparazione, portandoli molto in alto nel calcio italiano; con l’impegno e l’intelligenza, ma anche con il piacere di stare insieme.

Il coraggio dei secondi in classifica potrebbe essere l’ideale sottotitolo per questo romanzo. Il libro narra anche alcune storie di giocatori biancoscudati: i pilastri della difesa, gli assi scartati dalle grandi squadre e in cerca di riscatto con la maglia del Padova, i ragazzi del vivaio, a volte di famiglie povere, scelti dall’allenatore triestino con acume e coraggio. Giovani che al debutto in serie A facevano pure gol.

Con tutti loro, Nereo Rocco vinse la sua personale scommessa con il mondo del calcio italiano che sottovalutava -perfino derideva- lui e il suo Padova. I biancoscudati di Nereo Rocco non raggiunsero lo scudetto ma furono un fenomeno nazionale. Un gruppo di uomini che riuscì nell’impresa di battere più volte gli avversari dei grandi club perché unito e motivato dal suo allenatore.

Di Nereo Rocco si continua a parlare con grande nostalgia e affetto, non solo a Padova. Così come dei panzer che con lui tra il 1954 e il 1961 fecero sognare la città, fino alla vertigine del secondo posto in classifica di serie A del 1958.

I padovani, di tutti i ceti e di tutte le età, in quegli anni erano galvanizzati da ciò che succedeva nel mitico stadio ‘Silvio Appiani’: l’undici biancoscudato umiliava le grandi signore del calcio italiano con una difesa rocciosa, maschia, invidiata per la sua bravura ma anche con i gol di abilissimi centrocampisti e attaccanti, alcuni dei quali arrivarono fino alla Nazionale.

Un romanzo che vuole essere anche un augurio, un auspicio, per il Calcio Padova di oggi tornato in mano ai padovani.

Una pagina di storia che andava raccontata ai giovanissimi che non l’hanno conosciuta, ai loro genitori che ne avranno sentito parlare e ai meno giovani che magari, dentro quel sogno, c’erano.

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